I vigneti si estendono sul versante est della regione del Beaujolais. La superficie vitata, ossia
22 500 ettari circa, è pari grosso modo a due volte quella di Parigi.
Come per le altre regioni DOC, la produzione nel Beaujolais è conforme a normative precise e molto severe che disciplinano ogni fase della coltivazione e vinificazione.
Nel Beaujolais esiste un unico vitigno : il Gamay Noir à Jus Blanc, con il quale vengono prodotti vini rossi (un'area di piccolissime dimensioni coltivata a Chardonnay dà origine ai Beaujolais Blancs).

I vigneti : si contraddistinguono per via della densità, superiore a qualsiasi altra parte del mondo, da 7 000 a 13 000 ceppi ogni ettaro. La densità verrà ridotta progressivamente fino a raggiungere 6 000 per ettaro.

La potatura : due sistemi vengono utilizzati per la potatura:


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La potatura corta o "Gobelet", obbligatoria per i Crus del Beaujolais e i Beaujolais Villages.
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La potatura lunga o "Guyot" utilizzata per la denominazione Beaujolais.
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Le rese sono tra le più basse per i DOC francesi:
53 ettolitri/ettaro per il DOC Beaujolais
52 ettolitri/ettaro per il DOC Beaujolais Villages
52 a 54 ettolitri/ettaro per i 10 Crus del Beaujolais.
Nell'ottica di un miglioramento costante sotto il profilo qualitativo, un nuovo decreto ha istituito nel 1998 condizioni di produzione ancor più restrittive.
A causa dell'elevata densità dei ceppi posti su appezzamenti scoscesi, la gestione delle viti richiede un numero superiore di interventi manuali.