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Ruolo dei negozianti/vicoltori
 
Lo schema classico relativo alla commercializzazione può essere così riassunto :
 
Il vino viene prodotto dai viticoltori (nelle cosiddette cantine private) o attraverso cooperative. Nella seconda ipotesi, i viticoltori soci della cooperativa consegnano le proprie uve che saranno vinificate dalla cooperativa.
 
Le cantine private e cooperative vendono poi i propri vini sfusi (contenuti in cisterne inox) a negozianti che li immagazzinano abbastanza precocemente nelle proprie cantine, da fine ottobre per i Beaujolais Nouveaux alla primavera per i Crus.
 



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Ruolo dei negozianti
 


Carrefour 2002
Animazione in grande distribuzione
 

L'arte di quest'ultimo consiste nell'assemblare quantitativi diversi di vino corrispondenti alla stessa DOC per ottenerne uno che rifletta uno stile. Poiché le proprietà vinicole sono di dimensioni ridotte, non sono in grado di soddisfare richieste di quantitativi ingenti come, ad esempio, quelli della Grande Distribuzione.
 

Il negoziante è quindi incaricato di approntare dei vini omogenei all'interno di una DOC, di imbottigliarli in seguito e commercializzarli con il proprio marchio. Può succedere che abbia l'esclusiva per la commercializzazione dei vini di una tenuta, il cui nome compare quindi sull'etichetta.
 
Va segnalato che contrariamente a quanto accade per il Bordeaux, nel Beaujolais i vini provenienti da una proprietà riconosciuta quale castello a tutti gli effetti sono gli unici a poter riportare la dicitura "château" sull'etichetta.
Il 20% dei vini che non viene commercializzato dai negozianti lo è a cura dei viticoltori che chiedono di poter vendere direttamente i vini delle loro terre con il proprio nome.
 


 

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