Ruolo dei negozianti/vicoltori
Lo schema classico relativo alla commercializzazione può essere così riassunto :
Il vino viene prodotto dai viticoltori (nelle cosiddette cantine private) o attraverso cooperative. Nella seconda ipotesi, i viticoltori soci della cooperativa consegnano le proprie uve che saranno vinificate dalla cooperativa.
Le cantine private e cooperative vendono poi i propri vini sfusi (contenuti in cisterne inox) a negozianti che li immagazzinano abbastanza precocemente nelle proprie cantine, da fine ottobre per i Beaujolais Nouveaux alla primavera per i Crus.
|

|
|

|
|
Il negoziante è quindi incaricato di approntare dei vini omogenei all'interno di una DOC, di imbottigliarli in seguito e commercializzarli con il proprio marchio. Può succedere che abbia l'esclusiva per la commercializzazione dei vini di una tenuta, il cui nome compare quindi sull'etichetta.
Va segnalato che contrariamente a quanto accade per il Bordeaux, nel Beaujolais i vini provenienti da una proprietà riconosciuta quale castello a tutti gli effetti sono gli unici a poter riportare la dicitura "château" sull'etichetta.
Il 20% dei vini che non viene commercializzato dai negozianti lo è a cura dei viticoltori che chiedono di poter vendere direttamente i vini delle loro terre con il proprio nome.
|

|

|
|